Chi siamo

 

Vincenzo Bagnoli

Vincenzo Bagnoli (Bologna, Italy, 1967). After playing in a rock band and working for various magazines and in local broadcasting, he spent a period at University doing research and teaching. He is also the author of a number of essays and books on literary criticism (including Lo spazio del testo. Paesaggio e conoscenza nella modernità letteraria, Pendragon 2003). One of the founders of «Versodove, rivista di letteratura», he has published several collected poems: 33 giri stereo LP (Gallo & Calzati, 2004; music by Nicola Bagnoli), FM – onde corte (Bohumil, 2007; drawings by Giacomo Della Maria) and Deep Sky (d’If, 2007).He also wrote lyrics for the album Bologna ‘67-’77 of the rock band Stratten (NML, 2014) and the texts of the graphic novel Outlandos by Elena Guidolin (Giuda, 2016)

Vincenzo Bagnoli (Bologna, 1967). Ha suonato in una rock band e ha lavorato per periodici ed emittenti locali, ha svolto attività di ricerca e didattica nell’università e scritto saggi e monografie di critica letteraria. È tra i fondatori di “Versodove, rivista di letteratura”. Ha pubblicato le raccolte di poesia 33 giri stereo LP (1980-2000) (Gallo & Calzati, 2004; musiche di Nicola Bagnoli), FM – onde corte (Bohumil, 2007; disegni di Giacomo Della Maria) e Deep Sky (d’If, 2007). È inoltre autore dei testi dell’album Bologna ‘67-’77 della band Stratten (NML, 2014) e del graphic novel Outlandos di Elena Guidolin (Giuda 2016).

Valeria Reggi

Valeria Reggi (Milan, Italy, 1966). A translator, specialising in literature and science, she works with universities and business enterprises, and is currently working on her PhD research in Translation Studies at University College London. Valeria has published translations, reviews and literary articles for both Italian and English publishers. She carries and has continually cultivated a family passion for design and photography, focussing her attention upon the most fleeting and hidden aspects of everyday life.

Valeria Reggi (Milano, 1966). Traduttrice specializzata in letteratura e scienze, collabora con università e aziende, ed è attualmente impegnata in una ricerca di dottorato in Translation Studies alla University College London. Ha pubblicato svariate traduzioni, recensioni e articoli letterari con case editrici italiane e inglesi. Da sempre coltiva la passione di famiglia per il design e la fotografia, rivolgendo lo sguardo agli aspetti più fuggevoli e nascosti del quotidiano.

Il progetto

Offscapes: nella nostra esperienza abituale del territorio e del paesaggio, è tutto ciò che si trova ai margini della nostra percezione visiva collettiva; ciò che viene spostato verso i margini oppure oltre di essi; tutto ciò che resta marginale, inconscio, rimosso, subliminale, inespresso.
Offscapes: in our daily experience of our surroundings and the landscape, Offscapes is everything found at the limits of our collective visual perception; that which is moved towards or even beyond those limits; everything which becomes or remains marginal, subconscious, remote, distant, subliminal, unexpressed.

Offscapes sono i ruderi dell’apparato produttivo, la rovina del quotidiano, l’hard core del consumismo consumato, dove è stato prodotto ciò che abbiamo consumato, dove si è consumata la vita di chi ha prodotto.
Offscapes are the remnants of the means of production, the ruins of daily life, the hard core of consumerism consumed, where what we have consumed was produced, where the lives of those who produced it were consumed.

Offscapes è ciò che resta fuori dal panorama del nostro funzionare (produrre/consumare): sono i luoghi della produzione, spesso marginali nei nostri sguardi e che pure occupano le nostre vite, quando hanno smesso di essere tali e sono del tutto scomparsi dall’orizzonte del visibile.
Offscapes is that which remains beyond the panorama of our functioning (producing/consuming): the sites of production, often lying at the limits of our perception but nevertheless occupying our lives, after they have ceased to be and have completely disappeared from view.

Offscapes è tutto ciò che resta sotto la superficie lucida del consumo.
Offscapes is all that remains beneath the shiny surface of consumption.

COM_CONTACT_NO_ARTICLES